noi che siamo stati a Genova
come Francesco, Vincenzo, Marina, Alberto, Ines, Carlo, Luca, Antonino, Carlo, Dario. Noi che abbiamo attraversato piazza Alimonda e le strade di Genova. Noi che abbiamo portato i sogni e la rabbia e abbiamo ricevuto piombo e dolore. Noi che oggi siamo dietro le sbarre, trascinati dagli stessi che erano alla Diaz e a Bolzaneto, parte di un potere criminale che uccide e minaccia chiunque voglia ribellarsi. Noi diciamo che Genova è la nostra storia e che non è finita!!
VENERDI 20 LUGLIO ORE 20.00
INCONTRO DIBATTITO SUI FATTI DI GENOVA 2001 E L’USO DEL REATO DI DEVASTAZIONE E SACCHEGGIO
Partecipano: Maria Luisa D’Addabbo, avvocato – Concetta Di Lunardo, giornalista
nell’ambito della serata:
mostra..”Ieri, oggi, domani la stampa contro il conflitto” dei Collettivi Universitari
alle ore 19.00 proiezione di video su Genova 2001
alle ore 22.00 (al termine del dibattito ) proiezione del documento BLACK BLOCK di Carlo A. Bachschmidt (Italia 2011 76′). Attraverso Lena e Niels (Amburgo), Chabi (Zaragoza), Mina (Parigi), Dan (Londra), Michael (Nizza) e Muli (Berlino) il film intende restituire una testimonianza di chi ha vissuto in prima persona le violenze del blitz alla scuola Diaz e le torture alla Caserma di Bolzaneto.
Organizzano Casale Podere Rosa e Rete Antirazzista del IV Municipio con la partecipazione di Radio Onda Rossa, Campagna 10×100, Collettivi Universitari
Sarà raccolta una sottoscrizione per il Supporto Legale
“(…) Ricordiamo bene, come questo stato e le sue “Forze dell’ordine” tutelarono la libertà di manifestare durante il G8 del 2001, quando si determinò “La più grave sospensione dei diritti democratici dal secondo dopoguerra in un paese occidentale”.
Ricordiamo la devastazione dei corpi e del pensiero prodotti dalla militarizzazione di una città intera, dalle informative deviate, le frontiere chiuse, le cariche feroci, gli spari, i gas cs, gli arresti arbitrari, le torture, i pestaggi, le falsificazioni e gli insabbiamenti.
Ricordiamo il saccheggio della vita di un ragazzo e la devastazione del suo corpo dopo la morte.
Su tutto questo, a undici anni di distanza l’autorità giudiziaria italiana ha pronunciato la sua verità: a Genova ci fu una repressione brutale e indiscriminata verso chi manifestava ma, non ci sono responsabilità politiche, ha pagato una parte della truppa ed una parte dei suoi comandanti sul campo.
Il capo della polizia dell’epoca è stato nominato sottosegretario di questo governo e difende, pubblicamente, i suoi pretoriani.
I manifestanti entrano in carcere. (.)”
Tratto dal comunicato “Genova non finisce. Non per ieri, ma per oggi e domani” del 16/07/2012 della Campagna 10×100 http://www.10×100.it
L’iniziativa si tiene al Casale Podere Rosa
via Diego Fabbri snc (angolo via A. De Stefani) – tel. 06.8271545 – info@casalepodererosa.org

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