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17 ottobre grande giornata, “God save Italy” e un po’ di domande

October 18th, 2009 · 6 Comments · Integrazione, Religione e laicità: la scelte

Manifestazione contro il razzismo a Piazza Esedra, che bellissimo corteo! “Oggi ho visto nel corteo tante facce sorridenti, i compagni a 15 anni, gli operai con gli studenti….” recitava la vecchia canzone di lotta (”La violenza”,  adesso solleverebbe molte discussioni). Ed è stato proprio così, solo che gli operai avevano la faccia nera. Una presenza massiccia, entusiasmante, piena di allegria e di determinazione, ma nera. Cosa che negli anni 60 e ‘70 nessuno si sarebbe immaginato.

Altra cosa che avrebbe sorpreso tanti, è la quasi contemporanea rassegna di cori nella Chiesa, anzi nella Church di via Cambellotti a Tor Bella Monaca, anche qui con una presenza nera (e bianca) che però è padrona di casa, a casa dei cristiani evangelici della comunità nigeriana.

Avete visto le due foto? Avete visto la vivacità, i sorrisi, addirittura la serenità?  Ma come è possibile, con l’aria che tira? Con un governo che respinge le navi dei fratelli africani, costringendoli a prigionie terribili in Libia, che regolarizza le badanti (perchè servono nelle case di benestanti) ma non i muratori e i raccoglitori (che a nero è meglio, costano meno), con le crisi alimentari e le guerre nei paesi poveri e l’Italia che diventa sempre più una fortezza? Come è possibile essere così pieni di vita e ottimisti? Zoe ha visto tutto il corteo, e mi dice che non c’era solo allegria, ma anche molta serietà e incazzatura. Però si vede, si respira  l’energia e la contentezza di esserci e di esserci in tanti. E la stessa cosa nel grande scantinato del gospel di periferia, la felicità di esserci. Con la famiglia, le nonne, i bambini, il canto, i pastori, la voce, la danza, la gioia di esserci e di stare insieme.

Quante domande vengono alla mente! Ambedue le occasioni sono momenti di comunità, di appartenenza (da una parte la Cgil e le associazioni, dall’altra la chiesa, la fede) . Ma quante differenze! Chi lotta e chi prega, chi dice peste e corna di Maroni e Bossi e chi canta ”God Save Italy“, senza aggiungere “da Berlusconi” come suggerisce il perfido baritono Giovanni dei Gospel Dreamers di Montesacro. Ma sono vere differenze? Le due cose sono davvero agli antipodi?    Se leggete i due striscioni religiosi (”Cristo è qui, quando ci sarà tutta la chiesa?”)  vedete che le due cose possono forse convivere. Ma la comunità nigeriana di periferia cosa dice della fortezza Italia?  E cosa dice di una chiesa cattolica che prende una  posizione debolissima di fronte alle mosse leghiste e razziste del governo? (non che il governo precedente fosse tanto diverso, peraltro, vedi i CPT). Il loro comprensibile bisogno di integrarsi, e di avere buoni rapporti con l’amministrazione locale,  li porta forse a tacere? E i bianchi che stanno intorno a loro, visibilmente coinvolti dalla gioia della lotta (gli uni) e del canto (gli altri) cosa fanno? Si portano a casa la bella esperienza, e poi tornano al tran tran quotidiano dell’inerzia, della rimozione, dei tg1 e tg5 soporiferi e confortanti lontani dal voto, terrorizzanti in campagna elettorale?

Qualche giorno fa Roberto Tesi su Radio Rai 3 diceva che le depressioni personali, i suicidi, le gravi crisi in cui individualmente ci possiamo trovare sono responsabilità di un sistema che ci fa tutti merce, che ci sottopone senza pietà ai licenziamenti, a essere messi a margine per la convenienza di qualcuno. Non è del tutto vero. Il senso di alienazione e di solitudine è anche causato dallo spaesamento che l’individuo sente quando non ha accanto a sè un compagno, e quando non ha speranza.  Partecipare e sentire di essere attivi in un percorso di liberazione sono medicine meravigliose, e in piazza e in chiesa queste cose c’erano. Ma che differenza di cultura, di linguaggi, di modi e tempi!  E che sensazione di incomunicabilità tra questi due mondi! Uno chiama alla lotta, l’altro alla preghiera. Uno costruisce conflitto, l’altro demanda tutto all’onnipotenza di Dio. Ma è davvero così?  E’ una interpretazione probabilmente frettolosa. Come vedete, tante domande. Un vero giornale farebbe un’inchiesta con tante interviste. AmicoQua chiede il parere e l’aiuto di chi legge. mv

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6 responses so far ↓

  • 1 silvia // Oct 19, 2009 at 1:25 pm

    è tutto vero, è tutto difficile, è tutto inestricabile,
    ci vorrebbe qualcuno di buon senso e di buona volontà che riuscisse a riunire tutti quelli in buona fede, senza passare da montecitorio perchè lì ci si contama. io passo, sorry

  • 2 paolina // Oct 19, 2009 at 3:03 pm

    sì, bellissima manifestazione sabato, lunga e colorata! credo però che abbia ragione Zoe.. c’era allegria ma anche serietà e incazzatura.
    E noi italiani.. chettelodicoafà? ostaggi di menzogne quotidiane e tentativi ad ogni pié sospinto di imporre stravolgimenti alla giustizia e alla Costituzione per salvare la pelle a uno solo!! ma non passeranno.

  • 3 patrizia // Oct 19, 2009 at 10:31 pm

    Passeranno eccome! Passeranno perchè noi appena finita la colorata e bellissima manifestazione , torneremo sui nostri divani davanti ai nostri televisori al plasma a guardare il grande fratello o l’isola dei famosi!! passeranno perchè siamo un popolo di imbambolati! intenti a comprarci il benessere con piccolissime e comode rate! mi capita sempre più spesso di vedere gente impazzita che gratta la pellicola sui foglietti della fortuna o che spende una fortuna al bingo! è questa la risposta alla nostra insoddisfazione? è questa nostra
    rivoluzione?vedo genitori che accompagnano a scuola( a cento metri da casa) i loro pargoli con i suv(avvelenandoli con i fumi di scarico) e non si accorgono che a cinque metri dalla scuola c’è un ripetitore!! ma che importa il cellulare prende che è una favola!! vedo frotte di gente che si accalca aspettando il “Caporale” nella speranza di essere scelta per lavorare 18 ore per 30 euro(a nero ovviamente) e noi che facciamo? vediamo e passiamo oltre! Potrei fare una lista infinita di soprusi di inganni di manipolazioni di parassitismo!! Passeranno! perchè siamo un popolo di RASSEGNATI! perchè ormai andare alle manifestazioni serve solo per metterci a posto con la coscienza! ma poi nel quotidiano che si fa? non voglio generalizzare o offendere chi è armato dalle più buone intenzioni! dico solo che siamo (chi più e chi meno) ostaggi e oltretutto bendati! vediamo solo quello che ci vogliono far vedere! o quello che ci fa comodo vedere! La speranza? la vedo paradossalmente sui volti sorridenti di quelle persone (”quelli che ci rubano il lavoro”) che forse hanno ancora un po’ di amor proprio! La rivoluzione , la lotta sono figlie della disperazione e noi non siamo disperati! mi domando cosa dobbiamo ancora subire per esserlo!!!

  • 4 amicoqua // Oct 23, 2009 at 10:39 am

    il commento di patrizia è molto duro, ma, purtroppo ci piglia parecchio. Direi che le sue parole rappresentano meglio di grandi articoloni sui giornali lo stato d’animo di chi, a sinistra, ha sperato in qualcosa e ora si ritrova conBerlusconi al governo, Dalema che inveisce contro il posto fisso, rampognato da Tremonti che invece parla male della precarietà. E scendendo tra la gente “normale” i SUV e l’aria inquinata senza che non gliene freghi niente a nessuno. E i lavavetri che sembrano essere diventati l’emergenza romana. Che schifo (non loro, ma chi vede in essi il problema del “decoro”, e subito dopo magari parcheggia sul marciapiede!). Una cosa certamente mi differenzia da patrizia: io considero persone magnifiche tutte quelle che fanno qualcosa di buono. Partecipare a una manifestazione contro il razzismo non è una cosa piccola o irrilevante. Anche cantare in una chiesa nigeriana è un gesto di amicizia e rispetto. Poi si, è vero, si torna nelle proprie casette. ma probabilmente un po’ cambiati, un po’ più sensibili. Insomma non dobbiamo solo inveire e dire la nostra rabbia, ma anche fare qualche piccolo passo concreto e, se ci riusciamo, coerente.

  • 5 Patrizia // Oct 23, 2009 at 12:07 pm

    forse sono stata fraintesa , almeno in parte, ma dicendo di non voler generalizzare mi sembrava di essere stata chiara! mi domando solo una cosa! il fatto che abbiamo questo governo non è forse il segno tangibile di un rilassamento? nostro sicuramente ma soprattutto di chi dovrebbe difendere i nostri diritti? detto questo spero che ci siano più manifestazioni sempre più numerose e spero che abbiano un peso maggiore e che non servano solo a renderci più sensibili! Ben venga l’accrescimento personale ma se muoio intossicata o di cancro se non arrivo alla fine del mese se non mi posso curare
    etc etc…. la mia sensibilità se ne va a farsi fottere!!!!!

  • 6 Zoa // Jan 3, 2010 at 11:54 pm

    Babbo mo’ basta però, aggiorna ’sto blog!!!
    L’informazione italiana ha bosogno di te!! Un bacione da Firenze..

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